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©2024 MA.G | Mauro Giacobazzi

«HEAR THE RAIN KEEP BEATING ON MY WINDOW PANE

 

I HEAR A MELODY RINGING IN MY BRAIN
YOU CAN KEEP THE MEMORIES […]
DON’T GET ANGRY WITH ME
ANGRY, ANGRY, ANGRY
DON’T BE ANGRY WITH ME»
THE ROLLING STONES, “ANGRY” (2023)


YOU CAN KEEP THE MEMORIES...

Non è cosa di tutti i giorni vedere un vampiro in una band.

Benvenuto nel crogiolo, negli angoli dove vendiamo rock.

 

Dillo al mio atteggiamento: da lì provengo, sicuramente. 

Anche se i gioielli si congelano, i cubetti di ghiaccio vengono depositati.

Maestro di nessuno, pastore per le monache.

Non sono andato al college per fare un tiro libero.

La mia amante non è arrivata alle 21,

quindi dovrò superare le 24.

Sono passato dal mettere le monetine nel barattolo

a conti correnti offshore.

Sto parlando di grandi soldi.

Grandi catene.

Purtroppo: tante armi.

Metti un raggio di luce in testa

o vai a scuola, o in prigione, o nell’esercito.

Tieni d’occhio le cose che cercano di farti del male.

 

 

CONTINUA A SOGNARE

 

Ogni giorno mi guardo nello specchio.

Tutte queste rughe sul mio viso, sempre più distinte.

Il passato è fuggito.

Svanito come tenebre all’alba.

Non è questo il modo in cui, in vita, ognuno paga il suo debito?

So che nessuno conosce da dove arriva e dove andrà.

Il peccato è di ognuno.

Per vincere devi imparare a perdere.

Metà della mia vita è nelle pagine scritte nei libri.

Vivi e impara dagli sciocchi e dai saggi.

Lo sai di già che è vero,

queste cose ti ritornano.

Canta con me, solo per oggi.

E forse domani.

Canta per le risa e per le lacrime.

Un nastro giallo circonda il destino.

Non ho una sola faccia.

Quindi, se sono in ritardo, apro i cancelli.

Piromane part-time.

Narcisista.

Faccio rima come uno stregone.

So che è meglio amare qualcuno

che laurearsi alla fine della storia.

Vedo le persone come vengono trattate − è problematico.

Gli ecologisti traggono costantemente profitto dagli indifesi.

La vita non è un gelato.

Senza l’impasto del Monopoli,

la proprietà aumenta di valore

e giustamente devo averla,

così possiamo vedere cosa c’è sotto,

mentre versiamo un sorso di verità.

Sono noto per spendere molto con le donne.

A giorni faccio il conduttore dei quiz televisivi.

Essere al verde non è la mia passione.

Essere ricco è il mio potere.  

E se la mia musica ti rendesse sorda,

allora i miei gioielli ti renderebbero cieca.

Oh sì.

Prima parlavo in modo intelligente

ma ora ho dovuto sminuirlo.

Dietro al travestimento intuisco

una storia mai raccontata.

Andiamo.

C’è qualcosa che lacera la mia anima

e stasera l’ho cercata.

Sto cercando la chiave mancante

per aprire la porta della mia mente.

Rilassamento inconscio.

Che piacevole incubo.

Non vedo l’ora di tornarci.

Ogni notte.

È un collegamento che sono destinato a concepire.

In questa luce estiva che svanisce

vedo la mia vita che lampeggia a 45 °.

Non posso recuperare questo sogno infranto.

Ho sentito che vendono voli per la Luna Rossa.

Dici che hai i piedi freddi.

Immagino che dobbiamo andare da qualche parte al caldo

dove vanno le persone carine.

Ho seguito una visione e ho fatto il viaggio.

Mi hanno detto: sei nato per correre,

ma poi sono scivolato.

Mi guardi e dici:

“Questo lunedì mi sembra un sabato”.

Restiamo a letto.

E restiamo svegli.

Ora basta.

Voglio andare a una messa ed essere scritturato.

Parlare con un clown che ha delle scuse.

Pagarlo con 300 dollari per frequentare un corso.

Voglio mordere il telefono fino a farlo sanguinare.

Vivere l’arco narrativo,

poiché ne definisco le estremità.

 

🎧 STATO D’ASCOLTO 
 

✒️ NOTA D’AUTORE

  • Volume emotivo: saturo

  • Colore sonoro: rosso pulsante con riflessi argento

  • Tipo di voce: oracolo post-pop, stream urbano

  • Tessitura emotiva: ironica, febbrile, visionaria

  • Un testo nato da uno scatto mentale, da una canzone che si agita più che cantare.

    Qui il flusso è una valvola di sfogo e di sogno, un monologo che cambia forma, umore e identità ad ogni paragrafo.

    È rabbia e desiderio, vanità e confessione, beatitudine lucida e delirio a occhi aperti.

    Scrittura automatica al ritmo di una città che ride, urla, sbanda — e intanto brucia.

    ©2024 MA.G | Mauro Giacobazzi