©2024 MA.G | Mauro Giacobazzi
VS.
I know it’s hard to keep an open heart
When even friends seem out to harm you
But if you could heal a broken heart
Wouldn't time be out to charm you?
(da November rain, Guns N’ Roses)
Disegno le linee rockeggianti dell’amore. Fin da giovane facevo fatica a capire buona parte della gente, ero brillante ma fastidioso, difficile da gestire, comunque sempre contro le ideologie di sopraffazione, il tipico ribelle “contro” che sorprende con spreco di immaginazione e prosa a tratti ermetica.
L’esibizionismo dei violinisti, così come il virtuosismo del pianista, in continua agitazione sono luoghi comuni, indipendentemente dalle categorie e dai tempi.
L’aggressione allo strumento è un espediente teatrale entrato in voga nell’Ottocento e riscoperto, negli anni Sessanta del Novecento, dai musicisti rock, soliti distruggere in scena le loro chitarre. Bastava soltanto che si mostrassero in pubblico per mandare in visibilio i fan, che fragore l’applauso che li accoglieva, una follia davvero.
Un rapporto complicato
Ho sedici anni, una regina ribelle, ho un aspetto davvero sexy con i miei blue jeans attillati, mia madre dice che andrò dritta all’inferno, frequento la zona pericolosa dove tutti sono ubriachi e fatti, dormo per strada quando non sono a casa, ebbene sì, le lunghe estati calde mi fanno venire voglia di combattere. Il ruggito della città dura tutta la notte, se ti piacciono le droghe, se ti piacciono le birre, non crederai a quello che potrei farti… ragazzo senza via d’uscita e solo, posso cavarmela in modo pulito con la mia carta d’identità falsa, niente più scuola, niente più madre, rubare auto e spezzare cuori, pillole ed emozioni e comportarsi in modo intelligente.
Sul pianeta Dolore non esiste il domani, ma lo otterrò, non voglio la tua legge e il tuo ordine, giustizia per spegnere le lacrime. Le scuole di riforma crudeli non sorridono, non hanno ricevuto cauzioni o processi con giuria, quale sarà il piano? Prendiamo la guardia nel cortile della prigione, le sue chiavi e la sua pistola e scappiamo via, il mio vecchio mi sta aspettando fuori nel furgone, andremo lontano, tu e io, saremo liberi. Dovremo stare attenti, ma non possiamo esitare.
Ho il dono, mi è stato detto, di vedere cosa c’è in giro, inseguirò tutta la pioggia, la metterò giù, la chiamerò vernice, possedere qualcosa di arcano, oh…, è un peso enorme e di conseguenza lasciamo l’amore alle spalle senza una lacrima o un lungo addio, e uno di questi giorni mi richiamerai per qualcosa di bello da pensare, cantare e inseguire. I nostri piedi non toccano mai terra, correndo cenciosi di città in città, inseguendo l’incertezza o il suono di una sirena.
Oh sì, mi guardi come se fossi una corrente a getto, un crittogramma scientifico che si illumina dietro un raggio di sole, un amore complicato, quello che hai scelto.
Il sabato mi piace guardare più lontano più lontano dal sole, sto scheggiando l'oro più brillante, devo vederlo attraverso me stesso, e lascia che diventiamo uno spettacolo da imitare, ti prendo in braccio e ti porto via nel bagliore successivo, ma comunque non sto cercando solo una grande distruzione!
You can call it another lonely day
You can go your own way
Go your own way
Everything turned around
Packing up
Tell me why
Shacking up's all you wanna do
(da Go your own way, Fleetwood Mac)
A caccia di complimenti
Sono sulle colline nere questa sera, e puoi contare su di me, per ora, congelato nel tempo, ma quando il sole brucerà, diventerò rosso e mi sentirò così vicino alla morte da visualizzare una tragedia e incolparti per questo, so che rimpiangeresti il tuo passato e potresti scappare in fretta cercando di conservare la routine, quando le stelle tengono la corte saremo in un altro mondo dove la lucidità sarà stata ripristinata e l’affascinante immagine dell’isteria innamorata potrebbe sbiadire o ringrinzirsi. Ma io chiedo egoisticamente che tu sia qui per restare.
Col cuore spezzato ho preso la strada più veloce, un’autostrada a quattro corsie che traccerò tra le nuvole e, lassù, al confine della contea, sarò un uccello canoro dolcemente ascoltato.
Se era amore, quello che stai cercando, è solo una lunga ombra di dubbio accoppiata a una rosa bianca, è una mano giocata frettolosamente, devo darti qualcosa su cui sollevare la tua polvere.
La mia pelle è sottile come l’aria e il mio gioco non è tracciato per vincere, tengo la testa alta per riempire la tua tazza vuota, tutto in nome dell’amore.
Fai attenzione alla marea che scende, gli ultimi frammenti di miseria si stanno nutrendo del mio corpo, esci dal torpore e ascolta qualche consiglio da confutare, protestare abilmente è una benedizione che ti sei preso per esporre tutta la tua scienza di base, cercare di abbatterla è sconcertante.
Mi annoio, ho fatto diverse mappature delle scorciatoie per l’amore, ho trovato un ruolo che interpreto armato di spilla da balia.
Non è ancora chiaro adesso cosa intendiamo, siamo soli nel nostro mondo e berremo il nostro dolore, questo è un sollievo, compreremo la birra per il fucile, ora sto ridendo della mia noia, alla mia serie di tentativi falliti, accolgo con favore il sentimento parlando di notte al telefono, fino all’alba, del mio egoismo espropriato. Adesso ho delle amicizie da ricucire, devo scegliere la mia penna, canzoni d’amore, poesie prese in prestito, mi portano via. Ti ho ignorato tutta la notte e non te lo meriti, contemplo il tuo destino rovinato, ma la malizia non desiste, no, tristemente ritorna come tutti i programmi tivù, ma in qualche modo sei l’oggetto del mio malcontento.
Mille volte ho sfidato il destino e mille volte ho giocato a questo gioco, sono bloccato in un momento di emozione che ho distrutto.
Questo è il ritratto di noi due torturati, avvolgo le mie mani attorno al tuo cuore, inseguendo un sogno che non voglio spezzare.
La densità dell’amore
Ho rintracciato il tuo profumo nell’oscurità
nel blu dietro le tue palpebre,
finché non ho trovato questi fiori viola,
lavanda e anche fiori di loto, uva e melone,
tutto abbastanza adatto per una regina.
Oh, vieni, nel mio mondo e testimonia
Il modo in cui le cose sono cambiate,
prendi la gloria ogni giorno, invece della fama.
Gli anni ci renderanno sereni,
canterò una canzone al tuo funerale,
adagiato nel letto del Mississippi,
sono un pescatore sposato col mare.
Abbraccerò tutti i miei vizi,
andrò a caccia di complimenti.
Sono troppo giovane per essere infelice.
©2024 MA.G | Mauro Giacobazzi